Bliq.ai ottiene il via libera per le operazioni senza conducente in Estonia
Bliq.ai, una startup specializzata in veicoli senza conducente, ha annunciato di aver ricevuto l'approvazione per operare i suoi veicoli sulle strade pubbliche in Estonia senza un conducente al volante. Questa autorizzazione rappresenta un traguardo significativo, essendo la prima del suo genere in uno stato membro dell'Unione Europea, e consente a Bliq di avviare operazioni stradali completamente autonome sotto supervisione remota. L'azienda dichiara di gestire quella che ritiene essere la più grande flotta di veicoli completamente senza conducente in Europa, con una dozzina di unità già operative e piani di espansione in corso.
Il processo di validazione che ha portato a questa approvazione è stato rigoroso, includendo sessioni di test su pista e prove nel traffico reale di Tallinn, inizialmente con un conducente di sicurezza a bordo. Julian Glaab, CEO e co-fondatore di Bliq, ha sottolineato come questo passo dimostri che i veicoli completamente senza conducente possono essere sviluppati, validati e rilasciati in Europa già oggi, con l'obiettivo di rendere la tecnicia accessibile a consumatori e aziende nel continente il più rapidamente e in sicurezza possibile.
L'approccio tecnico e le implicazioni per l'AI all'edge
L'approccio di Bliq si distingue per la scelta di non produrre veicoli autonomi dedicati. Invece, l'azienda aggiorna veicoli esistenti, definiti come “software-defined”, integrando rapidamente uno stack di sensori e computazione. Questa metodologia trasforma i veicoli convenzionali in piattaforme completamente autonome. La generazione attuale del prodotto combina un sistema di guida basato su AI di Livello 2 con un meccanismo di supervisione umana remota, un modello che permette un deployment rapido mantenendo al contempo una robusta supervisione sulla sicurezza.
Questa strategia è particolarmente rilevante per il settore dell'AI-RADAR, che si concentra sulle soluzioni di AI on-premise e all'edge. L'integrazione di uno stack di computazione direttamente nel veicolo implica che l'inference AI avvenga localmente, riducendo la dipendenza dalla connettività cloud costante e minimizzando la latenza critica per la guida autonoma. Questo approccio favorisce anche la sovranità dei dati e la conformità normativa, aspetti cruciali per le aziende che operano in contesti regolamentati. Il modello di retrofit, inoltre, può offrire un TCO (Total Cost of Ownership) più vantaggioso rispetto all'acquisto di flotte di veicoli autonomi costruiti da zero, rendendo la tecnicia più accessibile per un'adozione su larga scala.
Contesto di mercato e prospettive di espansione
L'approvazione estone rappresenta un passo fondamentale nella più ampia strategia di espansione europea di Bliq. L'azienda sta attivamente perseguendo processi normativi in diversi paesi e prevede di portare la sua tecnicia di guida autonoma in molteplici mercati dell'UE nel prossimo futuro, con la Germania posizionata come un importante mercato successivo. Torgen Hauschild, CTO e co-fondatore di Bliq, ha espresso la convinzione che la più grande opportunità risieda nel rendere la mobilità autonoma disponibile nei veicoli che persone e aziende utilizzano quotidianamente, piuttosto che limitarla a flotte di robotaxi.
Questo si contrappone, ad esempio, all'approccio di altre startup come Verne, che ad aprile ha lanciato il primo servizio commerciale di robotaxi in Europa a Zagabria, Croazia. Il servizio di Verne utilizza veicoli elettrici equipaggiati con il sistema di guida autonoma di settima generazione di Pony.ai, con operatori a bordo durante la fase iniziale del rollout. Mentre entrambi gli approcci mirano alla mobilità autonoma, Bliq si concentra su un modello di retrofit e un deployment più diffuso per veicoli privati e aziendali, evidenziando la diversità delle strategie nel panorama emergente della guida autonoma. Per chi valuta deployment on-premise o all'edge, queste differenze sottolineano l'importanza di analizzare i trade-off tra soluzioni dedicate e quelle integrabili su infrastrutture esistenti.
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