Indagine sui dazi e risposta di BYD
BYD ha negato di utilizzare il proprio stabilimento di veicoli elettrici in Thailandia per eludere i dazi imposti dagli Stati Uniti. La dichiarazione giunge in risposta a un'indagine che mira a valutare le eccedenze di capacità produttiva in Cina, nell'Unione Europea e nei paesi ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico).
L'inchiesta si concentra anche sull'eventuale trasferimento delle attività di assemblaggio finale verso il Sud-est asiatico, una mossa che potrebbe essere interpretata come un tentativo di aggirare le tariffe doganali statunitensi. BYD, tuttavia, ha respinto categoricamente tali accuse.
Contesto generale
Le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, in particolare nel settore automobilistico e tecnicico, sono in aumento. Le indagini sulle pratiche commerciali e sui potenziali meccanismi di elusione dei dazi sono diventate sempre più frequenti. Queste dinamiche influenzano le decisioni di localizzazione della produzione e le strategie di esportazione delle aziende coinvolte.
💬 Commenti (0)
🔒 Accedi o registrati per commentare gli articoli.
Nessun commento ancora. Sii il primo a commentare!