Corti accelera l'innovazione nell'AI sanitaria con un nuovo programma
Corti, la startup healthtech con sede a Copenaghen, ha annunciato il lancio del suo Startup Acceleration Program, un'iniziativa senza richiesta di equity. Questo programma è progettato per offrire ai costruttori di AI nel settore sanitario, a livello globale, l'accesso ai medesimi modelli di livello clinico che alimentano i sistemi regolamentati in Europa e negli Stati Uniti. L'obiettivo principale è aiutare i fondatori a rilasciare e scalare le proprie soluzioni in un momento in cui la soglia normativa per l'AI in sanità non è mai stata così elevata.
Il programma, finanziato tramite grant, si posiziona come un laboratorio all'avanguardia per l'AI di grado clinico. Il modello di punta di Corti, Symphony, è già impiegato in applicazioni cliniche e amministrative per fornitori di cartelle cliniche elettroniche (EHR), piattaforme di cura virtuale, sistemi di gestione degli studi medici e organizzazioni di scienze della vita in tutto il mondo, servendo oltre 100 milioni di pazienti all'anno, inclusi quelli del NHS.
Il contesto normativo: un banco di prova per l'AI in Europa
Il settore dell'AI in sanità sta affrontando un'intensificazione delle normative in tutti i principali mercati. Dalle linee guida ampliate della FDA negli Stati Uniti ai nuovi requisiti di responsabilità del ciclo di vita in Canada e nel Regno Unito, il panorama è in rapida evoluzione. Tuttavia, l'Europa emerge come il caso più critico, con l'introduzione dell'EU AI Act che impone requisiti stringenti per i sistemi ad alto rischio, la cui applicazione per l'AI medica è prevista per il 2 agosto 2026.
Questa complessità normativa ha già avuto un impatto significativo. Negli Stati Uniti, OpenAI ha rilasciato strumenti di AI clinica gratuiti per i medici verificati, mentre in Europa, OpenEvidence, una piattaforma di AI clinica valutata 12 miliardi di dollari e utilizzata dal 40% dei medici statunitensi, si è ritirata dai mercati del Regno Unito e dell'Europa citando incertezze normative legate proprio all'EU AI Act. I costi per la certificazione EU MDR, ad esempio, possono variare tra 200.000 e 600.000 euro per dispositivo e richiedere da 12 a 18 mesi, un fattore che incide notevolmente sul TCO e sulla capacità di innovazione delle startup. Questo scenario sta portando a una concentrazione dei capitali in round di finanziamento più ampi e in fasi più avanzate, favorendo le aziende con prove cliniche consolidate e integrazione nei workflow esistenti.
L'approccio di Corti e i benefici del programma
Andreas Cleve, co-fondatore e CEO di Corti, sottolinea che il futuro dell'AI in sanità non sarà costruito da una singola azienda, ma da migliaia di team con conoscenze approfondite di specifici contesti di cura, workflow o popolazioni di pazienti. L'obiettivo di Corti è fornire a questi sviluppatori un vantaggio iniziale: un modello di AI clinica all'avanguardia, una solida base di evidenze e un percorso verso la produzione già collaudato per sistemi sanitari regolamentati. Questo permette alle startup di concentrarsi sulle loro competenze distintive, come i workflow specifici o le esigenze dei pazienti.
Il programma di accelerazione include fino a 5.000 dollari in crediti per l'intera suite Symphony di Corti (Agents, Medical Coding, Speech-to-Text e Text Generation), basata su oltre 1,5 milioni di ore di audio clinico. Offre inoltre supporto dal team clinico e normativo di Corti per navigare le complessità dell'EU AI Act, della certificazione MDR e dei requisiti di residenza dei dati. Le startup avranno anche accesso a esperti di AI di Corti per definire le roadmap di prodotto e architettare i sistemi prima della fase di sviluppo, oltre a webinar e inviti a eventi esclusivi. Tra i team che già sviluppano su Corti figura Aisel Health, una startup europea che crea AI per la psichiatria, evidenziando come l'integrazione con piattaforme esistenti permetta di focalizzarsi su soluzioni specializzate.
Implicazioni per il deployment e la sovranità dei dati
Le sfide normative e i costi associati alla compliance evidenziano l'importanza di strategie di deployment robuste e conformi. Per le organizzazioni che operano in settori altamente regolamentati come la sanità, la sovranità dei dati e la capacità di garantire la residenza dei dati sono fattori critici. La necessità di conformarsi a normative come l'EU AI Act e il GDPR spesso spinge le aziende a considerare opzioni di self-hosting o deployment ibrido, dove il controllo sull'infrastruttura e sui dati è massimizzato.
Programmi come quello di Corti, che offrono supporto normativo e accesso a modelli pre-validati, possono ridurre significativamente il rischio e il TCO per le startup che mirano a operare in questi ambienti complessi. La possibilità di sfruttare una base clinica già conforme permette ai team di concentrarsi sull'innovazione specifica del dominio, piuttosto che sulla ricostruzione di fondamenta normative. Per chi valuta deployment on-premise o soluzioni ibride per carichi di lavoro AI/LLM, AI-RADAR offre framework analitici su /llm-onpremise per valutare i trade-off tra controllo, costo e scalabilità in contesti di elevata regolamentazione.
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