L'amministrazione Trump ha creato scompiglio nel mercato dei semiconduttori, imponendo un dazio del 25% sull'importazione di chip avanzati per l'intelligenza artificiale, inclusi i processori Nvidia H200 e AMD MI325X. La decisione รจ arrivata appena 24 ore dopo aver approvato l'esportazione degli stessi chip verso la Cina.

Questa mossa contraddittoria riflette le prioritร  contrastanti tra l'incentivazione della produzione nazionale di semiconduttori e il mantenimento della competitivitร  globale dei produttori di chip americani.

Ambito del dazio e esenzioni

Il dazio, annunciato tramite un proclama sulla sicurezza nazionale, fa seguito a un'indagine di nove mesi e colpisce i semiconduttori AI che soddisfano specifici parametri di performance. L'obiettivo dichiarato รจ incentivare la produzione interna, in un momento in cui gli Stati Uniti producono solo il 10% circa dei semiconduttori di cui hanno bisogno.

Tuttavia, sono state previste esenzioni per evitare di interrompere l'infrastruttura tecnicica interna. Il dazio non si applicherร  ai chip AI importati per data center statunitensi, startup, applicazioni consumer non legate ai data center, applicazioni industriali civili non legate ai data center o per uso nel settore pubblico statunitense.

Reazioni del mercato e silenzio dell'industria

Le azioni di Nvidia, AMD e Qualcomm hanno subito un leggero calo nelle negoziazioni after-hours in seguito all'annuncio del dazio. Nvidia non ha risposto alle richieste di commento su come intende affrontare i segnali politici contrastanti. AMD ha rilasciato una breve dichiarazione confermando di rispettare tutte le leggi e le politiche statunitensi sul controllo delle esportazioni, ma non ha affrontato le implicazioni commerciali del dazio.

Strategia piรน ampia e obiettivi di produzione nazionale

Il dazio sui chip AI rappresenta una componente di una piรน ampia spinta dell'amministrazione Trump per riportare la produzione di semiconduttori negli Stati Uniti. L'amministrazione sottolinea che l'attuale dipendenza degli Stati Uniti dalla produzione estera di chip costituisce un rischio significativo per la sicurezza economica e nazionale.