Vita aliena su esolune di pianeti vaganti?

Un recente studio ipotizza che la vita aliena potrebbe svilupparsi su esolune, satelliti naturali che orbitano pianeti non legati a stelle, vaganti nello spazio interstellare.

David Dahlbüdding del Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics (MPE) e il suo team suggeriscono che, se un pianeta con una spessa atmosfera di idrogeno venisse espulso dal suo sistema stellare portando con sé una esoluna, l'orbita di quest'ultima diventerebbe ellittica. Questa deformazione orbitale intensificherebbe le forze mareali esercitate dal pianeta sulla esoluna, generando calore sufficiente a mantenere acqua liquida per miliardi di anni.

"Incontri ravvicinati prima dell'espulsione finale aumentano l'ellitticità dell'orbita della luna, incrementando il riscaldamento mareale per milioni o miliardi di anni, a seconda delle proprietà della luna e del pianeta", affermano i ricercatori. Queste condizioni potrebbero favorire la polimerizzazione dell'RNA, un processo cruciale per l'origine della vita.

La scoperta di un sistema binario composto da un pianeta e una esoluna non vincolati a una stella sarebbe un risultato significativo, anche se l'analisi delle loro atmosfere con la strumentazione attuale potrebbe non essere fattibile.

Ultrasuoni per la salvezza dei ricci

I ricercatori suggeriscono di testare repellenti acustici per proteggere i ricci, una specie minacciata dalle automobili e dai robot tagliaerba. Esperimenti hanno dimostrato che i ricci percepiscono un'ampia gamma di ultrasuoni, con una sensibilità massima intorno ai 40 kHz. Repellenti ad ultrasuoni potrebbero allontanare temporaneamente i ricci da situazioni di pericolo.

Storia del sistema metrico

Nonostante l'adozione del sistema metrico da parte di quasi tutti i paesi, l'unità di misura "la goccia" persiste. Un nuovo studio esplora come unità di misura non standard sopravvivano a ondate di standardizzazione. Lo studio evidenzia anche le dimensioni politiche della metrificazione, nata anche dalla "protesta dei contadini e della gente umile contro i potenti".

La nascita di una stella (morta)

Gli astronomi hanno identificato l'origine delle supernove superluminose di Tipo I: la nascita di una magnetar, un residuo stellare altamente magnetizzato. La luce di una supernova osservata nel 2024 conteneva tracce dell'effetto Lense-Thirring, una distorsione dello spazio-tempo causata da oggetti massicci in rapida rotazione, indicativa della presenza di una magnetar.