Peter Carlsson, co-fondatore ed ex CEO del produttore di batterie Northvolt, ha descritto come "emotivamente difficile" il processo di raccolta fondi per la sua nuova impresa, Aris Machina, dopo il fallimento di Northvolt, gravata da debiti per 5,8 miliardi di dollari.
Aris Machina e l'AI per la produzione
Aris Machina, la nuova startup di Carlsson, sfrutta l'intelligenza artificiale per migliorare i processi di produzione. La società ha già attratto investimenti da angel investor e fondi come Earlybird e Village Global.
Le sfide della raccolta fondi
Carlsson ha ammesso le difficoltà incontrate nel raccogliere capitali dopo il fallimento di Northvolt: "Non è stato affatto facile. Ti senti incredibilmente in colpa verso le persone che hanno perso molti soldi". Ha poi aggiunto: "È importante riconoscere che il percorso di Northvolt non è stato un percorso di venture capital. Abbiamo costruito Northvolt prima con investimenti industriali e poi con grandi fondi come Goldman Sachs. Emotivamente, è stato difficile."
Interesse nel mercato
Nonostante le difficoltà iniziali, Carlsson ha riscontrato un forte interesse nel mercato per Aris Machina: "Nel complesso, penso che ci sia stata una grande curiosità e interesse per quello che stiamo facendo". Molti potenziali clienti riconoscono il potenziale di trasformazione dell'AI, ma non sanno come implementarla.
ScaleUp Europe Fund
Durante la conferenza GoWest VC, Michiel Scheffer, presidente del consiglio dell'European Innovation Council, ha discusso del fondo ScaleUp Europe da 5 miliardi di euro, progettato per affrontare la carenza di capitali di crescita in fase avanzata nell'UE. Scheffer ha evidenziato l'assenza di investimenti da Germania e Francia, sottolineando che il fondo è ancora prevalentemente un affare nordico.
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