Fleet, azienda francese specializzata nella gestione di infrastrutture IT, equipment e sicurezza per le PMI, ha annunciato l'ingresso di ISAI Expansion nel suo capitale attraverso il fondo ISAI Expansion III, con una valutazione di 100 milioni di euro.

Autofinanziamento e nuova fase

Dopo sette anni di crescita interamente autofinanziata, Fleet apre per la prima volta il suo capitale a investitori esterni. Questa operazione primaria di LBO fornisce liquidità ai due fondatori, Sevan Marian e Alexandre Berriche, e ai dipendenti, preservando al contempo una struttura azionaria a maggioranza indipendente.

Da startup di leasing a piattaforma globale

Fondata nell'aprile 2019, Fleet si è inizialmente sviluppata attorno a un'offerta di leasing che consentiva alle PMI di distribuire i propri investimenti IT nel tempo. L'azienda ha gradualmente ampliato il suo posizionamento per supportare le PMI con un numero di dipendenti compreso tra 5 e 500, spesso con una forte impronta internazionale, costruita attorno a tre pilastri fondamentali: procurement IT, con consegne in oltre 120 paesi in meno di 48 ore, gestione quotidiana delle infrastrutture IT e cybersecurity.

Espansione internazionale

Fleet effettua consegne in circa 20 paesi tra India, Asia e Africa e opera in Europa e negli Stati Uniti. Questa struttura, secondo Marian, rafforza il suo posizionamento transfrontaliero. Oltre all'espansione geografica, l'azienda si è orientata maggiormente alle vendite.

Un modello unico

Fleet offre una soluzione internazionale che combina leasing, finanziamento, acquisto, garanzia, assicurazione e cybersecurity in un'unica piattaforma. Nel 2025, l'azienda ha registrato una crescita di oltre il 90%, pur mantenendo un modello redditizio e un'organizzazione volutamente snella.

Bootstrapping come strategia

Marian afferma che la decisione di autofinanziarsi rispetto alla raccolta di capitale di rischio dipende in ultima analisi dai fondamentali del business e dalle priorità dei fondatori. Oggi, Fleet impiega 45 persone tra Parigi e Barcellona, serve quasi 2.000 clienti e opera attivamente in circa dieci paesi europei, oltre che negli Stati Uniti.