GeoSpy: l'AI che mette le foto sotto la lente delle indagini

L'ufficio dello sceriffo di Miami-Dade (MDSO) e il dipartimento di polizia di Los Angeles (LAPD) hanno acquistato GeoSpy, un software basato su intelligenza artificiale che geolocalizza le fotografie in pochi secondi. L'analisi si basa su elementi visivi come l'architettura degli edifici e la tipologia di vegetazione.

Le email interne ottenute da 404 Media confermano l'utilizzo di GeoSpy da parte delle forze dell'ordine. Sul suo sito web, GeoSpy aveva precedentemente pubblicato dettagli di indagini che, a suo dire, utilizzavano la tecnicia, ma senza mai nominare le agenzie acquirenti.

"Il Cyber Crimes Bureau sta testando un nuovo strumento analitico chiamato GeoSpy. I primi test si sono dimostrati promettenti per sviluppare piste investigative identificando modelli geospaziali e temporali", si legge in una email interna dell'MDSO.

Implicazioni e contesto

L'adozione di strumenti di intelligenza artificiale come GeoSpy da parte delle forze dell'ordine solleva importanti questioni relative alla privacy, alla sorveglianza e al potenziale impatto sulle libertร  civili. L'accuratezza e l'affidabilitร  di tali strumenti, cosรฌ come le modalitร  del loro utilizzo, necessitano di un'attenta valutazione e di un framework normativo adeguato per evitare abusi e discriminazioni.