La Law Society, l'organismo che rappresenta gli avvocati in Inghilterra e Galles, ha dichiarato che le leggi attuali sono adatte all'era dell'intelligenza artificiale (IA), anche se il governo sta valutando di allentare le normative per favorire una più rapida adozione dell'IA.

Framework normativo esistente

Secondo la Law Society, il framework normativo esistente è sufficientemente solido. Il problema principale non è rappresentato dalle regole in sé, ma dalla mancanza di chiarezza su come applicarle. Due terzi degli avvocati utilizzano già strumenti di IA, ma l'incertezza frena un'integrazione più profonda.

Ian Jeffery, CEO della Law Society, ha affermato che l'innovazione nell'IA è vitale per il settore legale e ha già un grande slancio. Le sfide principali non derivano da oneri normativi, ma piuttosto da incertezza, costi, dati e competenze associate all'adozione dell'IA.

Richiesta di una tabella di marcia pratica

Invece di una revisione normativa, la professione legale chiede una tabella di marcia pratica. Gli studi legali si trovano attualmente in una zona grigia per quanto riguarda la responsabilità e la protezione dei dati. I legali hanno bisogno di risposte definitive sulla necessità di anonimizzare i dati dei clienti prima di inserirli nelle piattaforme di IA e richiedono protocolli standardizzati per la sicurezza e l'archiviazione dei dati.

Le domande si fanno più spinose quando si verificano errori. Se uno strumento di IA genera una consulenza legale dannosa, non è chiaro a chi spetti la responsabilità: al legale, allo studio, allo sviluppatore o all'assicuratore. C'è anche ambiguità sui requisiti di supervisione, in particolare se un avvocato umano debba supervisionare ogni utilizzo dell'IA.

Salvaguardie necessarie

La Law Society è disposta a collaborare a un "sandbox" per i servizi legali, ma solo se questo rispetta gli standard professionali anziché aggirarli. Per la Law Society, la priorità è mantenere l'integrità del sistema giudiziario nell'era dell'IA. Qualsiasi modifica normativa deve includere la supervisione parlamentare.