Universal ha piazzato in cima alle classifiche statunitensi del weekend del 4 luglio il nuovo film animato Minions & Monsters, ma il debutto da 64 milioni di dollari nei primi cinque giorni rappresenta un brusco raffreddamento per una delle macchine da incassi più affidabili di Comcast. È l’apertura più debole nella storia del franchise di Cattivissimo Me, e segna un calo verticale rispetto ai predecessori diretti: i precedenti due film della saga dei Minions avevano entrambi superato la soglia dei 120 milioni nello stesso periodo.

Il dato, benché sufficiente a guidare un box office altrimenti sonnacchioso, accende i riflettori sulla possibile stanchezza del pubblico verso un filone che ha macinato miliardi dal 2010. Il confronto impietoso con i 120 milioni e oltre incassati da Minions (2015) e da Minions: The Rise of Gru (2022) lascia intravedere una parabola discendente. L’industria dell’animazione, dopo anni di crescita esplosiva alimentata da sequel e spin-off, si trova ora a fare i conti con segnali di saturazione: il pubblico più giovane, cresciuto con i personaggi gialli, potrebbe aver semplicemente esaurito l’entusiasmo, e i genitori che accompagnano i bambini al cinema sono sempre più selettivi in un’offerta che include opzioni in streaming immediatamente disponibili.

Il mercato cinematografico sta ancora cercando un equilibrio dopo le chiusure pandemiche e l’ascesa delle piattaforme di streaming, che hanno modificato le abitudini di consumo. In questo scenario, la performance di un titolo di punta come Minions & Monsters può offrire indicazioni sulla salute complessiva della sala, soprattutto per il pubblico famigliare. La stagione estiva è tradizionalmente un banco di prova per i blockbuster, e il weekend del 4 luglio è storicamente uno slot privilegiato per l’animazione.

Per Comcast, proprietaria dello studio Illumination, la posta in gioco è alta. I Minions hanno rappresentato una rendita sicura, capace di trainare anche il merchandising e i parchi a tema. Un indebolimento della proprietà intellettuale rischia di avere ripercussioni a cascata su un ecosistema costruito attorno a ricorrenza e riconoscibilità. Non è ancora il momento di parlare di crisi: 64 milioni restano una cifra di tutto rispetto e il film potrebbe avere gambe lunghe nelle settimane successive. Tuttavia, il dato di partenza è lontano dalle aspettative e costringerà gli analisti a rivedere le proiezioni.

La storia della saga mostra un andamento altalenante: dopo il picco del primo spin-off, il franchise ha già dimostrato di poter recuperare con un sequel ben calibrato. Resta da vedere se Minions & Monsters riuscirà a invertire la rotta, o se il declino è strutturale.