L'intelligenza artificiale (IA) sta rapidamente evolvendo, passando da semplici chatbot a sofisticati agenti specializzati integrati nei processi aziendali. Nexos.ai prevede che entro il 2026, le aziende vedranno una proliferazione di questi "stagisti IA", strumenti dedicati a compiti specifici all'interno dei team.

Agenti IA: i nuovi colleghi

Questi agenti non saranno assistenti generici, ma strumenti configurati per attività precise. Ad esempio, un team delle risorse umane potrebbe utilizzare agenti ottimizzati per la selezione dei curricula, mentre un team legale potrebbe impiegarli per rilevare violazioni contrattuali. I team di vendita potranno contare su agenti integrati con i loro sistemi CRM.

Payhawk, ad esempio, ha ridotto i tempi di indagine sulla sicurezza dell'80% grazie all'implementazione della piattaforma di Nexos.ai in finanza, supporto clienti e operations, raggiungendo una precisione dei dati del 98% e tagliando i costi di elaborazione del 75%.

Consolidamento delle piattaforme e gestione centralizzata

Con l'aumento del numero di agenti IA, la frammentazione diventerà un problema. Le aziende dovranno consolidare gli agenti su piattaforme condivise per ridurre i costi, migliorare la sicurezza e semplificare la gestione. Questo approccio centralizzato accelererà l'implementazione e offrirà una migliore supervisione delle spese e delle prestazioni.

L'IA passa al business

La gestione degli agenti IA si sposterà dai team di ingegneria ai responsabili delle diverse funzioni aziendali. Saranno i responsabili delle risorse umane, legali, finanziari e delle vendite a configurare i propri agenti, richiedendo piattaforme intuitive e accessibili anche a utenti non tecnici.

La domanda supererà l'offerta

Una volta che i team avranno implementato con successo i primi agenti, la domanda di sistemi simili aumenterà rapidamente. Per soddisfare questa domanda, le aziende dovranno adottare librerie di agenti predefiniti e modelli riutilizzabili, evitando di dover sviluppare ogni agente da zero.

Entro la fine del 2026, si prevede che circa il 40% delle applicazioni software aziendali integrerà agenti IA specializzati, rispetto a meno del 5% nel 2024. La capacità di sviluppare questi agenti dovrà crescere di pari passo, rendendo essenziale l'adozione di soluzioni centralizzate e riutilizzabili.