I senatori statunitensi Mark Warner e Tim Kaine hanno formalmente richiesto all'ispettore generale del Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) di avviare un'indagine sull'uso di tecnicie di sorveglianza da parte di Customs and Border Protection (CBP) e Immigration and Customs Enforcement (ICE).
Tecnologie sotto inchiesta
La richiesta dei senatori fa riferimento a diverse tecnicie e aziende giร oggetto di inchieste giornalistiche, tra cui:
- Flock, per la lettura delle targhe.
- Penlink, per il monitoraggio dei social media e dei dati di localizzazione.
- Clearview AI, per il riconoscimento facciale.
- Paragon Solutions, per l'hacking di telefoni.
- Database biometrici per la raccolta di dati.
Preoccupazioni per la privacy
I senatori esprimono "profonda preoccupazione" per il fatto che la sorveglianza possa essere usata in modo inappropriato e senza supervisione, facilitando azioni brutali contro le comunitร americane. Chiedono informazioni su come il DHS ottiene, elabora e conserva i dati sensibili delle persone, se tiene traccia di falsi positivi e identitร errate, e come condivide le informazioni con aziende private.
Richiesta di trasparenza
La lettera inviata all'ispettore generale Joseph Cuffari chiede chiarimenti anche sui rapporti tra il DHS e i data broker, sulla possibilitร per i cittadini di opporsi alla sorveglianza e sulle tutele della privacy esistenti. Sebbene la lettera non sia una garanzia di cambiamenti immediati, questo tipo di iniziative legislative puรฒ portare alla luce nuovi dettagli sui programmi di sorveglianza e, in ultima analisi, a riforme.
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