L'Inspector General del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale (DHS) sta esaminando potenziali violazioni della privacy connesse ai programmi di sorveglianza e dati biometrici dell'Immigration and Customs Enforcement (ICE). La decisione segue una richiesta dei senatori Mark Warner e Tim Kaine di indagare sui programmi di sorveglianza legati all'immigrazione all'interno di DHS, Customs and Border Protection e ICE.
Obiettivi dell'indagine
L'audit, denominato "DHS' Security of Biometric Data and Personally Identifiable Information", mira a determinare come il DHS e le sue componenti raccolgono o ottengono PII (Personally Identifiable Information) e dati biometrici relativi alle attivitร di contrasto all'immigrazione. L'indagine valuterร anche in che misura tali dati sono gestiti, condivisi e protetti in conformitร con la legge, i regolamenti e le politiche del Dipartimento.
Un aspetto cruciale dell'indagine sarร determinare se l'uso di queste tecnicie ha portato a violazioni delle leggi federali e di altri regolamenti che tutelano la privacy e difendono da perquisizioni illegali. Le preoccupazioni dei senatori si concentrano su tecnicie e programmi specifici, tra cui i contratti del DHS con Palantir, l'uso del riconoscimento facciale di Clearview AI, l'accesso alla tecnicia di scansione delle targhe di Flock, il monitoraggio dei social media tramite Penlink e l'uso di software spia tramite Paragon.
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