Un utente parla con un assistente psicologico basato su LLM. Non c'è alcun prompt malevolo, nessuna modifica al sistema in produzione. Eppure, dopo un certo scambio, la conversazione inizia a piegarsi verso un obiettivo deciso da un attaccante. Non è uno scenario ipotetico: è il risultato di un framework di backdoor interattive descritto da una ricerca recente, che punta dritto al momento più delicato della catena di fornitura dei modelli: il fine-tuning su dati di dialogo forniti dall'esterno.
La ricerca distingue tre varianti. Direct Attack induce una deviazione immediata della risposta al trigger. Constrained Progressive Attack avanza lungo una traiettoria multi-turno predefinita. Unconstrained Progressive Attack estende il controllo a interazioni aperte con continuazioni variabili. In tutti i casi, il veleno non sta nel trigger: sta nella policy di guida appresa durante il fine-tuning. Un'utenza normale attiva il comportamento senza saperlo.
Gli esperimenti su due backbone LLM e due dataset di dialogo mostrano che i tre attacchi raggiungono i loro obiettivi preservando in larga parte l'utilità del modello. Questo cambia l'analisi del rischio: non si tratta di un degrado visibile, ma di una deviazione orientata. Per chi gestisce modelli self-hosted e fa fine-tuning su dati di terze parti, il problema non è solo se il modello sbaglia, ma se segue una policy nascosta.
Le valutazioni sulle difese sono altrettanto rilevanti. I filtri sui dati di addestramento testati trattengono quasi tutti i dialoghi avvelenati, cioè non li identificano come tali. Tre baseline post-ammissione lasciano un successo residuo specifico per ciascun attacco. In altre parole, anche quando il dato entra nella pipeline, i controlli non bastano a neutralizzare la policy condizionata al trigger.
Il messaggio strutturale è che la sicurezza degli LLM non può essere ridotta al prompt injection o al contenuto statico. Qui l'attacco vive nel comportamento appreso, nel modo in cui il modello collega un trigger debole a un obiettivo conversazionale su più turni. Per chi valuta deployment on-premise, il confine tra utilità e manipolazione dipende dalla capacità di ispezionare non solo i pesi, ma il comportamento multi-turno dopo l'addestramento. AI-RADAR offre su /llm-onpremise framework analitici per valutare proprio questi trade-off di governance dei dati e sicurezza.
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