La British Business Bank ha scelto Blue Lake VC come uno dei dieci fondi destinatari del nuovo programma Investor Pathways Capital da 400 milioni di sterline. Un segnale che il mercato britannico del venture capital inizia a riconoscere il potenziale di un bacino spesso trascurato: i fondatori immigrati. David Gilgur e Lyubov Guk, entrambi ucraini, hanno costruito negli ultimi sei anni un ecosistema che oggi raccoglie il primo assegno istituzionale per startup internazionali in fase seed.
La scommessa sui fondatori immigrati
Oltre la metà delle aziende britanniche a più rapida crescita è stata fondata da immigrati. Eppure, secondo un sondaggio proprietario condotto da Blue Lake su oltre 1.200 founder, più del 90 per cento dichiara di non riuscire ad accedere alle reti e al capitale necessari nelle fasi iniziali. Gilgur e Guk conoscono bene questa distanza: l’hanno vissuta in prima persona arrivando a Londra senza contatti e senza un network finanziario. Da lì nasce l’idea di un fondo che non si limiti a scrivere assegni, ma agganci i talenti internazionali a una comunità strutturata.
Un percorso partito dalla comunità
Prima ancora di raccogliere capitali, i due fondatori hanno costruito relazioni. Nel 2022 hanno lanciato International Office Hours, un programma che ha messo in contatto oltre 600 founder internazionali con più di 70 investitori del Regno Unito. Poi è arrivato Oasis: un hub fisico a Londra diventato punto di riferimento per oltre 600 tra immigrati founder e investitori, con eventi curati, workshop e sessioni AMA con venture capitalist di primo piano. “Quando siamo arrivati a Londra cercavamo un posto che non esisteva, così lo abbiamo costruito”, raccontano.
Dalla syndication al fondo: undici investimenti e un track record
Negli ultimi quattro anni, attraverso il Blue Lake Angel syndicate, la coppia ha effettuato undici investimenti in aziende early-stage fondate da immigrati, molte delle quali incontrate proprio durante gli International Office Hours o nell’ecosistema Oasis. È la prova di un modello che anticipa il talento prima che il mercato se ne accorga. Ora il fondo istituzionale vuole replicare la strategia con maggiore scala, mantenendo il focus sul primo assegno per startup che costruiscono prodotti globali.
Il ruolo della British Business Bank e il programma da 400 milioni
L’investimento della British Business Bank arriva nell’ambito del nuovo Investor Pathways Capital, dotato di 400 milioni di sterline e pensato per sostenere gestori emergenti. Blue Lake VC è stato selezionato tra oltre cento candidati. Il closing del fondo è previsto per settembre 2026, con una base di anchor investor che include, oltre alla banca pubblica, investitori privati e family office. Per Gilgur e Guk, il commitment rappresenta la validazione di una tesi costruita sul campo e su un’esperienza diretta delle barriere da abbattere.
Oltre il capitale: cosa significa per l’ecosistema tech
In un momento in cui l’Europa discute di sovranità tecnicica e autonomia digitale, il sostegno a founder immigrati assume un valore strategico. Portare prospettive diverse nelle prime fasi di costruzione di un’azienda non è solo una questione di inclusione: è un moltiplicatore di innovazione. Per chi segue le dinamiche di deployment dell’AI e le scelte di infrastruttura on-premise, il nodo delle competenze resta centrale. Senza team eterogenei e reti di accesso realmente aperte, la capacità di sviluppare stack locali competitivi rischia di restare confinata a cerchie ristrette, limitando la diversità degli approcci. Blue Lake VC prova a scardinare proprio questo schema, partendo dal capitale e dalla comunità.
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