Un recente documento della Casa Bianca intitolato "Intelligenza Artificiale e la Grande Divergenza" paragona l'impatto della rivoluzione industriale del XVIII e XIX secolo con l'era attuale, in cui l'intelligenza artificiale (AI) è destinata a plasmare le economie globali.
Investimenti e crescita del PIL
L'AI è ora un elemento centrale della strategia economica degli Stati Uniti, rappresentando una quota significativa dell'attività economica nazionale, in particolare attraverso la costruzione di data center. Secondo il documento, gli investimenti in AI hanno aumentato il PIL statunitense dell'1,3% nella prima metà del 2025, un impatto paragonabile agli investimenti nella rete ferroviaria durante la rivoluzione industriale.
Produttività e scenari futuri
Il rapporto stima che la crescita a lungo termine dipenda principalmente dai guadagni di produttività, e vede nell'AI lo strumento per raggiungere tali obiettivi. Vengono presentate diverse stime sull'impatto dell'AI sul PIL, da aumenti a una cifra fino a una crescita della produttività del 20% entro un decennio. Si ipotizzano anche scenari più estremi, con una crescita del PIL superiore al 45% grazie alla sostituzione del lavoro umano con l'AI nel lungo periodo.
Infrastrutture e capacità computazionale
La crescita economica statunitense è trainata principalmente dall'implementazione di capitali per la costruzione di infrastrutture AI, piuttosto che dall'aumento dei consumi o della spesa pubblica. Gli investimenti in apparecchiature per l'elaborazione dati, edifici, infrastrutture e software sono aumentati del 28% all'inizio del 2025, e le infrastrutture legate all'AI hanno rappresentato circa un quarto di tutti gli investimenti statunitensi nel 2025.
La capacità computazionale utilizzata dai modelli AI è quadruplicata ogni anno dal 2010, e la durata dei compiti che i sistemi AI possono completare è raddoppiata ogni sette mesi per sei anni. Il costo per token di output AI è diminuito di fattori compresi tra nove e novecento all'anno, a seconda del compito e del modello.
Adozione dell'AI
Entro la fine del 2025, circa il 78% delle organizzazioni ha dichiarato di utilizzare l'AI, rispetto al 55% del 2024, e si stima che il 40% dei lavoratori statunitensi utilizzi l'AI generativa nel proprio lavoro. Quasi la metà delle aziende statunitensi paga ora abbonamenti AI. Il rapporto presenta questi dati come prova che l'AI è passata dalla fase di sperimentazione alla produzione di routine.
Divergenza economica globale
Il documento evidenzia come l'AI stia contribuendo alla divergenza della prosperità economica a livello internazionale, con la crescita del PIL statunitense superiore a quella di Europa e Cina. Gli Stati Uniti sono attualmente leader negli investimenti privati in AI, nello sviluppo di modelli e nella capacità computazionale, mentre la quota di PIL mondiale dell'UE è diminuita dal 1980. Inoltre, il continente europeo è in ritardo nelle metriche AI comparabili: investimenti, costruzione, sviluppo software, capacità complessiva, ecc. La Cina rimane un attore importante nel settore, ma il rapporto sottolinea che gran parte del suo addestramento dei modelli si basa su hardware progettato negli Stati Uniti.
Strategia nazionale e politica energetica
La pubblicazione della Casa Bianca promuove una strategia nazionale integrata con incentivi agli investimenti al centro. Il One Big Beautiful Bill Act ha concesso importanti agevolazioni finanziarie per i data center e le infrastrutture IT, e ha creato condizioni favorevoli per la rapida costruzione di strutture, in linea con l'obiettivo dell'atto di aumentare la crescita del PIL di oltre un punto percentuale all'anno nel medio termine. Il rapporto sostiene che la deregolamentazione nel settore dell'AI supporta la produttività riducendo i costi, aumentando la concorrenza e accelerando l'innovazione. Gli accordi commerciali e la politica estera rafforzano questo approccio, con partner esteri che si impegnano ad acquistare ingenti quantità di chip e infrastrutture AI di derivazione statunitense.
Il documento rileva che i data center AI sono ad alta intensità energetica e prevede che la domanda di energia da parte delle infrastrutture AI potrebbe raggiungere fino al 12% del consumo interno di elettricità entro il 2028. Collega il successo dell'AI alla disponibilità di energia e alla capacità della rete elettrica di erogarla, posizionando il controllo dell'approvvigionamento energetico come prerequisito per la leadership internazionale nell'AI.
💬 Commenti (0)
🔒 Accedi o registrati per commentare gli articoli.
Nessun commento ancora. Sii il primo a commentare!