Neurosoft Bioelectronics raccoglie 7,5 milioni per le BCI di nuova generazione
Neurosoft Bioelectronics, azienda specializzata in neurotecnicie, ha annunciato di aver completato un round di finanziamento seed da 7,5 milioni di dollari, superando le aspettative iniziali. Questo porta il capitale complessivo raccolto dall'azienda a oltre 20 milioni di dollari. Il round è stato guidato da Skybound Venture Capital, con la partecipazione di Protocol Labs, IAG Capital Partners e Connecticut Innovations, tra gli altri investitori.
Con sede in Svizzera e operazioni a New York, Neurosoft Bioelectronics si concentra sullo sviluppo di interfacce cervello-computer (BCI) scalabili e minimamente invasive. L'obiettivo primario è fornire accesso completo alla corteccia cerebrale senza la necessità di penetrare il tessuto cerebrale, un approccio che promette di ridurre i rischi e migliorare l'accettazione clinica di queste tecnicie emergenti.
La tecnicia degli elettrodi morbidi e i modelli corticali
Il cuore della tecnicia di Neurosoft risiede nei suoi elettrodi proprietari, caratterizzati da una struttura morbida ed estensibile. Questi elettrodi offrono una maggiore conformabilità rispetto alle interfacce neurali convenzionali, consentendo una copertura corticale più ampia attraverso procedure minimamente invasive. Questa innovazione è cruciale per la raccolta di dati neurali di alta qualità e su vasta scala, un prerequisito per lo sviluppo di applicazioni avanzate nel campo delle neuroscienze e della medicina.
L'obiettivo a lungo termine dell'azienda è ambizioso: costruire una piattaforma di dati neurali su larga scala capace di supportare i foundation models della corteccia umana. Secondo Neurosoft, i dati raccolti tramite i suoi dispositivi impiantabili potrebbero migliorare significativamente le prestazioni delle interfacce cervello-computer, sia invasive che non invasive, nel tempo. Nicolas Vachicouras, PhD, ha sottolineato come la tecnicia degli elettrodi morbidi e l'approccio normativo di Neurosoft permettano di raccogliere dati neurali con una scala e una qualità difficilmente raggiungibili in sicurezza con le alternative attuali. Questi dati, ha aggiunto, sono la base per risultati clinici migliori e per un modello fondamentale corticale che plasmerà la prossima generazione di interfacce cerebrali.
Implicazioni per la sovranità dei dati e il deployment clinico
La raccolta di dati neurali su larga scala, specialmente in contesti clinici, solleva importanti questioni relative alla sovranità dei dati e alla compliance normativa. Per le organizzazioni che operano con informazioni mediche altamente sensibili, la gestione e l'elaborazione di questi dati richiedono infrastrutture robuste e controllate. Questo spesso spinge verso soluzioni self-hosted o deployment on-premise, dove il controllo sui dati e la sicurezza possono essere massimizzati, garantendo la conformità a regolamenti come il GDPR o equivalenti locali.
Neurosoft ha già testato la sua tecnicia su dieci pazienti in due studi clinici in corso presso UTHealth Houston e UMC Utrecht. Tra questi, uno studio su un'interfaccia cerebrale morbida a 64 canali per la guida nella chirurgia dell'epilessia. L'azienda vanta un portafoglio tecnicico che include oltre 25 brevetti e più di 25 pubblicazioni scientifiche peer-reviewed, a testimonianza della solidità della sua ricerca e sviluppo.
Prospettive future e commercializzazione
I nuovi fondi consentiranno a Neurosoft Bioelectronics di accelerare i suoi obiettivi clinici e commerciali. Tra questi, la dimostrazione del deployment minimamente invasivo in pazienti umani e il progresso verso la commercializzazione negli Stati Uniti del suo primo prodotto di interfaccia cerebrale. Questo passo rappresenta un traguardo significativo per l'azienda e per il campo delle neurotecnicie, aprendo nuove possibilità per il trattamento di condizioni neurologiche e per l'interazione uomo-macchina.
L'avanzamento di queste tecnicie, pur non essendo direttamente legato ai Large Language Models, condivide con essi la necessità di infrastrutture capaci di gestire e processare enormi volumi di dati. Per i CTO e gli architetti di infrastruttura che valutano soluzioni per carichi di lavoro AI/LLM, l'esperienza di Neurosoft evidenzia l'importanza di considerare non solo la potenza di calcolo, ma anche la sicurezza, la compliance e il TCO delle piattaforme di gestione dati, specialmente quando si tratta di informazioni sensibili.
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