Dimissioni perplessità etiche
Zoë Hitzig, ex ricercatrice di OpenAI, ha rassegnato le dimissioni lunedì, lo stesso giorno in cui OpenAI ha iniziato a testare la pubblicità all'interno di ChatGPT. La decisione è stata motivata da timori relativi al potenziale utilizzo manipolativo degli annunci pubblicitari basati sui dati forniti dagli utenti al chatbot.
Preoccupazioni sulla privacy e la manipolazione
Hitzig, economista e membro della Harvard Society of Fellows, ha espresso le sue preoccupazioni in un saggio pubblicato sul New York Times. Ha sottolineato come gli utenti condividano con ChatGPT informazioni sensibili, come timori medici, problemi relazionali e credenze religiose, spesso confidando in un'entità percepita come priva di secondi fini. La ricercatrice teme che l'utilizzo di questo "archivio di candore umana senza precedenti" per fini pubblicitari possa portare a forme di manipolazione.
Critiche alla strategia di OpenAI
Hitzig ha affermato di aver perso fiducia nella capacità di OpenAI di affrontare adeguatamente le problematiche etiche sollevate dall'intelligenza artificiale. Ha paragonato la strategia pubblicitaria di OpenAI agli errori commessi da Facebook in passato, suggerendo che l'azienda non stia imparando dalle esperienze precedenti.
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