Gli scienziati hanno scrutato all'interno del Sole, osservando sottili variazioni e "glitch" che si sono verificati in quattro decenni, facendo luce sulle enigmatiche vibrazioni a lungo termine della nostra stella, come riporta uno studio pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

Il Sole attraversa un ciclo di circa 11 anni che include un periodo di alta e bassa attività, noto come massimo e minimo solare. Gli ultimi cicli hanno rivelato cambiamenti nel comportamento solare che potrebbero avere implicazioni per prevedere il meteo spaziale e svelare le dinamiche interne del nostro Sole, insieme ad altre stelle simili al Sole.

Osservazioni e scoperte

Per approfondire questo mistero, i ricercatori del Birmingham Solar-Oscillations Network (BiSON), una rete di telescopi che monitora il Sole dagli anni '70, hanno confrontato gli ultimi quattro minimi solari utilizzando questo set di dati unico di 40 anni e si sono concentrati sulle vibrazioni interne che fanno oscillare sottilmente il sole.

"L'intero Sole oscilla in modo globalmente coerente e le oscillazioni sono formate da onde sonore intrappolate all'interno del Sole che lo fanno risuonare proprio come uno strumento musicale", ha affermato Bill Chaplin, professore di astrofisica all'Università di Birmingham e coautore dello studio.

Il team ha specificamente cercato un "glitch" di onde acustiche causato da uno strato interno in cui gli atomi di elio perdono elettroni, producendo un cambiamento rilevabile nella struttura interna del Sole. Questo glitch è stato significativamente più forte durante il minimo 2008-2009, suggerendo che l'interno esterno del Sole fosse leggermente più caldo e consentisse alle onde sonore di viaggiare più velocemente in quel periodo di debolezza magnetica.

Implicazioni future

I risultati confermano che il Sole non torna alla stessa linea di base minima alla fine di ogni ciclo e la sua attività varia in scale temporali di decenni e secoli. Gli scienziati sperano di continuare a registrare il comportamento a lungo termine del Sole con progetti come BiSON in modo da poter comprendere meglio la sua natura mutevole nel tempo. Questo è un lavoro interessante di per sé, ma è anche utile per perfezionare le previsioni delle tempeste spaziali che possono devastare le reti elettriche e le risorse spaziali.

Chaplin ha anche fatto riferimento al telescopio spaziale europeo PLAnetary Transits and Oscillations of stars (PLATO), il cui lancio è previsto per il 2027. Questa missione cercherà oscillazioni analoghe nelle stelle oltre il Sole, basandosi su un lavoro simile condotto dal telescopio spaziale Kepler della NASA, ora in pensione.

Lo studio delle vibrazioni del Sole e di altre stelle simili non è importante solo per la vita qui sulla Terra, ma ha anche implicazioni nella ricerca di vita extraterrestre, perché l'attività solare locale è una chiave per valutare l'abitabilità di sistemi stellari simili al nostro.