Un nuovo fondo da 500 milioni per la difesa europea

Earlybird e AVP, due attori di spicco nel panorama degli investimenti europei, hanno unito le forze per annunciare il lancio di E2D, un fondo di crescita da 500 milioni di euro. Questa iniziativa si focalizza sulle tecnicie di difesa e dual-use, con l'obiettivo di sostenere le aziende deeptech europee. Il fondo rappresenta una collaborazione strategica tra le due società, che combinano l'esperienza di AVP negli investimenti di crescita e transatlantici con il consolidato track record di Earlybird nel settore deeptech europeo.

Il team di E2D include professionisti con oltre un decennio di esperienza nel settore delle tecnicie di difesa e dual-use. I Limited Partner del fondo comprendono importanti istituzioni finanziarie e corporate, con una prima chiusura prevista per il 30 giugno. Questa mossa sottolinea la crescente attenzione verso l'innovazione e la sovranità tecnicica in un settore in rapida evoluzione.

Colmare un divario strategico e tecnicico

Il lancio di E2D si inserisce in un periodo di significativo incremento della spesa per la difesa in tutta Europa. La Francia ha impegnato 76 miliardi di euro in investimenti per la difesa, la Germania 152 miliardi, mentre l'Unione Europea ha delineato un piano di difesa da 800 miliardi di euro. In questo contesto, E2D intende affrontare un annoso divario di finanziamento che ha storicamente penalizzato le aziende europee di difesa e dual-use, spesso costrette a rivolgersi a investitori esteri per ottenere il capitale necessario alla crescita.

Benoit Fosseprez, General Partner di AVP, ha sottolineato l'importanza di questa alleanza franco-tedesca per investire rapidamente nelle aziende con il maggiore potenziale di impatto. L'obiettivo è supportare una nuova generazione di campioni tecnicici europei, essenziali per salvaguardare la sovranità del continente. Questo approccio è particolarmente rilevante per chi valuta deployment on-premise di soluzioni critiche, dove il controllo diretto su hardware e dati è fondamentale per la sicurezza e la compliance.

Strategia di investimento e impatto atteso

E2D prevede di investire in circa 20 aziende, con un ticket medio di circa 25 milioni di euro per ciascuna. Il fondo si concentrerà su imprese in fase di crescita che operano in domini chiave come spazio, aria, terra, marittimo e tecnicie subacquee, supportando sia applicazioni puramente difensive che quelle a duplice uso. Questa strategia mira a rafforzare le capacità operative delle forze armate europee e dei principali attori industriali, contribuendo al contempo allo sviluppo di mercati commerciali.

Roland Manger, co-fondatore di Earlybird, ha espresso l'entusiasmo per il supporto alle migliori aziende deeptech europee ad alta crescita, che saranno strumentali nel colmare le lacune nelle capacità di difesa. Oltre al capitale, la partnership offrirà alle aziende in portfolio l'accesso a una vasta rete di esperti tecnicici, operatori, leader della difesa, canali di approvvigionamento militare e importanti attori del settore. Il fondo è inoltre supportato da un comitato strategico internazionale composto da leader militari e industriali della NATO, delle forze armate e delle principali aziende di difesa europee, consolidando un ecosistema resiliente e sovrano.

Prospettive per la sovranità tecnicica europea

L'iniziativa E2D riflette una consapevolezza crescente in Europa riguardo alla necessità di sviluppare e controllare le proprie capacità tecniciche strategiche. La dipendenza da investitori o fornitori esterni per settori critici come la difesa può comportare rischi significativi in termini di sicurezza, sovranità dei dati e autonomia decisionale. Investire in aziende deeptech europee significa non solo stimolare l'innovazione, ma anche costruire un'infrastruttura tecnicica più robusta e indipendente.

Questo approccio si allinea con la filosofia di AI-RADAR, che enfatizza l'importanza del controllo e della sovranità dei dati, spesso realizzabili tramite deployment on-premise o self-hosted. Per le organizzazioni che operano in contesti sensibili, la capacità di gestire i propri stack locali e l'hardware per l'inference e il training degli LLM diventa un fattore discriminante. E2D, pur non essendo un fondo specificamente dedicato all'AI, contribuisce indirettamente a questo obiettivo, finanziando le basi tecniciche che possono abilitare tali soluzioni in un futuro prossimo.